Il movimento ultrarallentato ti permette di divenire più consapevole dell’attivazione degli schemi motori e di correggere tutti quei piccoli vizi posturali , che intervengono nella realizzazione di una posizione di Yoga.

Attivare le giuste forze muscolari  è importante per dare una direzione corretta ad un gesto che rispetti il benessere del tuo corpo.

Le caratteristiche del movimento corretto

E’ fondamentale che lo schema motorio abbia le seguenti caratteristiche :

  • Economicità , quindi si realizzi con il minor dispendio di energia muscolare , ossia sia il meno faticoso possibile
  • Equilibrio, la coordinazione motoria fra i vari distretti muscolari
  • Ritmico, l’alternanza del respiro regolare deve guidare le varie fasi del movimento.

La posizione di Sethu Asana – Il ponte

Preparazione – l’appoggio

Portati supino , con la schiena ben appoggiata a terra , le gambe flesse con i piedi alla larghezza delle anche e con i talloni non troppo lontani dai glutei (per avere più forza nella spinta) .

Le braccia rimangono distese lungo il corpo, i palmi delle mani ben presenti a terra.

Se ne senti la necessità puoi appoggiare il capo su un piccolo cuscino che può essere anche posizionato dietro al collo per mantenere la giusta curva cervicale.

Fai qualche bel sospiro e senti come all’espiro si approfondisce l’appoggio a terra, condizione necessaria per la potenza che l’elevazione richiede.

Prima attivazione posturale – i piedi

Porta tutta la tua attenzione ai piedi , percepisci la loro presenza nella terra .

Prendi consapevolezza della forza che risiede nei tuoi piedi, in particolare nelle dita:

  • Inspira e premile nel pavimento, istantaneamente ti rendi conto che l’appoggio del bacino si alleggerisce .
  • Espira e rilascia la pressione dei piedi .

Esegui per 5 ripetizioni.

Ripeti ancora per 5 respiri le due fasi e aggiungi all’inspiro una lieve contrazione della base pelvica (non commettere l’errore di avvicinare le ginocchia ! può capitare non scoraggiarti )

La costruzione del movimento

Per 5 respirazioni esegui questi semplici passaggi :

  • Inspira , premendo le dita dei piedi a terra e contraendo leggermente il perineo , spingi le ginocchia in avanti come se le tibie volessero andare verso la punta dei piedi , senti che il bacino slitta verso i talloni e si alleggerisce. Continua il movimento staccando il bacino da terra.
  • Espira e lentamente scendi allentando la spinta dei piedi

Le fasi di andata e ritorno

Per le 5 successive respirazioni esegui i passaggi precedenti ma sali e scendi col bacino in più respirazioni, inspira mentre sali, espira e fermati, inspira e sali un poco di più, espira e fermati , e così via.

Nelle varie fasi della salita verso Sethu Asana , osserva tutto ciò che si attiva nel tuo corpo :

  • Nella prima fase della salita si stacca la zona lombare e il peso è sui piedi
  • Nella seconda successiva si distacca da terra la zona dorsale e il peso del bacino si distribuisce anche sulle dita delle mani e sulla parte posteriore delle braccia
  • Nelle fasi successive se ti sollevi di più il peso del bacino si suddivide fra piedi , braccia e spalle.

Importantissimo è che noti tutti i particolari del movimento senza percepire fastidio o affaticamento eccessivo, nel caso ritorna a terra e porta più attenzione e consapevolezza.

Fai attenzione a non far partire il movimento di salita dalla contrazione dei glutei

Nelle varie fasi della discesa verso terra rimani presente e come ti ho indicato prova a notare ogni piccola sfumatura senza perdere l’attenzione sui punti fondamentali :

  • La respirazione in più fasi : espirando (al contrario della fase di salita) scendi un poco, inspira e fermati
  • La presenza dell’attivazione dei piedi
  • Le tibie che slittano in avanti
  • Lo scarico del peso fra spalle, braccia-mani e piedi

Ogni volta che riappoggi il peso del corpo a terra percepisci la comodità e il supporto sicuro della terra che ti accoglie.

La fase statica

Anche se in questa fase di “ristrutturazione” dello schema motorio non è essenziale fermarsi nell’asana, ti consiglio di provare a mantenere la posizione del Ponte per qualche respiro spontaneo

Può essere utile percepire qualità quali leggerezza, comodità, assenza di fatica che provi, dopo aver eseguito consapevolmente più movimenti di andata e ritorno.

Conclusione

In posizione seduta comoda concediti qualche istante per assorbire gli effetti di questo interessante esercizio.

Se non l’hai ancora visto può esserti utile seguire  il Video  “L’IMPORTANZA DEGLI SCHEMI MOTORI NELLO YOGA” ( clicca questo link )

Puoi, in qualunque momento della tua vita re-imparare qualsiasi cosa tu desideri.

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