I piegamenti all’indietro ossia gli inarcamenti della colonna vertebrale non fanno parte della nostra gestualità quotidiana, per l’uomo è infatti più naturale il piegamento in avanti accompagnato da una leggera torsione .

In questo articolo capirai perché le flessioni all’indietro sono così importanti nello Yoga :

  • dal punto di vista fisico per l’azione sulla colonna vertebrale , in particolare per l’attivazione della catena muscolare posteriore ;
  • dal punto di vista psico-emotivo per il loro significato simbolico legato all’area del torace (che nello Yoga rappresenta lo spazio del nostro Io , del Sé Interiore) sede del  cuore

Muscolatura interessata

La muscolatura della catena posteriore, durante il nostro cammino evolutivo, si è irrobustita e strutturata per raggiungere la posizione di bipede . Come esseri umani abbiamo conquistato una condizione di superiorità rispetto alle altre specie animali.

L’elevazione della nostra testa, il centro di comando, ha sviluppato tutta la capacità cognitiva e di ragionamento e di conseguenza le nostre mani, svincolate dall’appoggio a terra, sono diventate l’espressione del nostro pensiero e della nostra volontà.

Il significato dei piegamenti all’indietro

Aspetto fisico  

Le flessioni all’indietro interagiscono con lo spazio del torace, luogo privilegiato ove lo Yoga colloca la struttura dell’IO, l’identità individuale .

Il sostegno fisico della massa del torace è rappresentato da :

  • i piedi che forniscono una base forte di appoggio al terreno;
  • l’area del bacino, in particolare la base della colonna rappresentata dal perineo. A livello simbolico quest’ultimo spazio richiama alla nozione dell’elemento terra (che garantisce un solido sostegno)
  • il basso ventre e in particolare la muscolatura profonda dell’addome. Nello Yoga legata all’aspetto della vitalità , ossia della passione (shakti-prana), della volontà (icha) che porta alla realizzazione dei propri progetti.

Aspetto psichico 

  • il primo elemento che caratterizza gli asana di inarcamento si fonda sul significato profondo legato al principio dell’attivazione della struttura dell’Io senziente, ossia colui che conosce e possiede capacità di discernimento in quanto capisce il mondo, lo interpreta e di conseguenza sceglie ciò che è giusto per sé.
  • il secondo elemento, non per questo di minore importanza, riguarda lo spazio del cuore, che si trova appunto all’interno della gabbia toracica. Il cuore è il simbolo della vita , è la manifestazione per eccellenza del ritmo della vita in quanto espressione della vivacità, del dinamismo del nostro pensiero. Un cuore aperto e generoso permette di intrecciare positive relazioni sociali e rapporti di amore e amicizia sinceri.

Perchè valorizzare  lo spazio del torace 

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Elevarsi ed espandersi implica necessariamente l’utilizzo di una certa forza sostenuta dalla volontà di attivarsi ed agire nella propria vita.

L’atto volitivo simboleggia anche il fatto di imporsi sui processi naturali, ma soltanto dopo averli compresi appieno . La volontà è fondamentale per compiere un’azione ed è un aspetto caratteristico dell’io consapevole .

Lo Hatha Yoga è la disciplina dei Vira (gli eroi guerrieri), dotati di grande forza, da non fraintendere con l’aggressività .

Particolarmente esplicativo è a questo proposito il termine sanscrito “Svaiambu”,  che indica  pienezza di sé ossia il fondarsi su se stessi, essere fieri e sicuri di se stessi.

Qualsiasi distonia dell’Io si trasforma in eccessi o difetti nell’aspetto dell’ego: poca autostima porta a una chiusura al mondo (torace incavato) o al contrario all’aggressività (verso se stessi e verso gli altri) e all’invasione dello spazio altrui (torace troppo espanso).

Quali sono gli ostacoli da superare nel mantenimento delle posizioni con piegamento all’indietro

Le difficoltà che si incontrano possono essere dovute a :

  • mancato radicamento a terra (ancoraggio alluce a terra, utilizzo del perineo);
  • prevalenza delle catene muscolari anteriori  (atteggiamenti posturali di ripiegamento in avanti e/o di introversione e chiusura);
  • eccessiva attivazione della catena posteriore e laterale posteriore, che può tradursi in contratture nella parte posteriore del torace. Il sostegno e l’elasticità del dorso permettono di mantenere un respiro che si esprime sulla colonna lombare, dando la possibilità alla struttura della gabbia toracica di trovare sicurezza e sostegno ;
  • utilizzo di una gestualità viziata da errori posturali (frutto di atteggiamenti dovuti allo stile di vita e/o ad eventi accaduti in passato) che porta a tensioni muscolari e dolori articolari . L’atteggiamento posturale di inarcamento non rientra nella naturalezza di movimento, quindi richiede la strutturazione di nuovi schemi;
  • mancata padronanza della dinamica respiratoria (respirazione ad addome controllato) per creare un punto di forza fisica ed emotiva , sostegno indispensabile all’espansione e all’elevazione della massa del torace .

Conclusioni

Sempre di più al giorno d’oggi lo Yoga rappresenta un importante strumento di conoscenza di se stessi, per capire prima di tutto che lo scopo degli asana è quello di aiutarci ad entrare in contatto, attraverso la gestualità del corpo, con la nostra interiorità .

MANAS SHAKTIMAT PRANA

Ossia : “La mente sostiene e guida la vita nel corpo” , un principio che dovrebbe diventare, nella pratica dello  Yoga, l’obiettivo principale .

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