Respirazione e somatizzazioni 

I dolori fisici spesso hanno una connotazione “ansiosa” , il corpo risponde ad uno stato mentale distonico irrigidendosi e adottanto posture scorrette. Ma c’è un elemento che non notiamo spesso, ossia il respiro. E’ il respiro che per primo subisce gli effetti dei nostri pensieri e questa situazione si trasmette poi al corpo , a seconda della zona dove (anche geneticamente) saimo più deboli.

Il ritmo del respiro

La pratica dello yoga restituisce al respiro il proprio ritmo, il ritmo esprime la vita stessa in un alternarsi di opposti , nel caso della respirazione espiro e inspiro dovrebbero avere la stessa durata ,nonchè le stesse caratteristiche di armonia e fluidità

Un respiro che non abbia queste caratteristiche non è un respiro naturale e spontaneo c

Conquistare una respirazione ritmica

Acquisire una ritmicità nel respiro apporta benefici al corpo e alla mente e la conquista di una respirazione naturale e ritmica libera dalle somatizzazioni

Il respiro naturale , oltre che sinonimo della riconquista di un buono stato di benessere,  sviluppa potenzialità come chiarezza mentale, animo gioioso, positività ,ottimismo nell’affrontare le situazioni della propria vita

Un semplice esercizio per acquisire consapevolezza del ritmo del respiro

Ecco un semplice ma efficace esercizio , che può essere introduttivo alle pratiche (se decidi di seguire uno dei miei corsi)  o alla tua pratica personale di Yoga, ti aiuterà ad iniziare a portare la dovuta attenzione al movimento del corpo accompagnato dal respiro.

Arrotolare e srotolare la colonna

In posizione eretta controlla di avere i piedi posizionati alla larghezza delle anche, le spalle bene aperte e osserva per qualche istante la tua respirazione spontanea, notando eventuali distonie come respiro corto, superficiale, differenza fra inspiro ed espiro o l’eventuale installarsi di alcune apnee.

Senti come l’aria entra ed esce dalle narici e cerca, già da qui di equilibrare il flusso dell’ ispiro e dell’espiro.

Esegui ora questo semplice movimento :

  • espirando preparati a scendere verso terra, abbandonando da prima le ginocchia a flettersi, rientra il ventre, arrotolati su te stesso . Lascia andare in avanti la testa, le spalle e le braccia, scendi finchè appoggi il ventre alle cosce completa la espirazione . Lasciati andare espellendo l’ultima goccia di respiro .
  • inspirando lentamente risali , le ginocchia sono sempre flesse , il busto si srotola piano piano , le spalle si aprono e la testa si solleva in asse col busto . Completa la inspirazione sollevando le braccia oltre la testa senza tirare su le spalle

Continua per almeno 6 volte con questa dinamica e cerca di concentrarti sempre di più per far coincidere il movimento del corpo col ritmo del respiro.

Fai attenzione a non interrompere mai il respiro, il flusso rimane costante e armonico.

Consiglio

Non è semplice ritornare al respiro spontaneo soprattutto oggigiorno siamo sottoposti a molti stimoli che alterano il ritmo del respiro, anche lo stress e la fretta influiscono sullo stato emotivo e ci allontanano dalla percezione del nostro corpo percepito come qualcosa di estraneo a noi.

Ma ti accorgerai che anche con soli pochi minuti al giorno riuscirai ad apprezzare grandi miglioramenti e a sentirti più tranquillo, più sereno e in armonia con te stesso. Il tuo corpo risponderà con numerosi segnali di benessere , la muscolatura più sciolta ed elastica, le tensioni si allenteranno e anche quei piccoli doloretti a livello cervicale e lombare si attenueranno.

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“Tutto il mistero della vita è contenuto nel respiro” Omraam Mikhaël Aïvanhov

Felice Giornata!

Laura

 

 

 

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