YOGA POSTURALE – PERCHE’ E QUANDO I PRIMI PROBLEMI (VIDEO N. 3)

Quando e perchè si manifestano i primi problemi posturali ?

Abbiamo un’impronta posturale che ereditiamo .

I fasci muscolari che caratterizzano l’equilibrio posturale collaborano fra loro in modo equilibrato , ma ad un certo punto si possono presentare inibizioni di movimento (banalmente anche dicendo ai bimbi troppo spesso frasi come “stai fermo, seduto, non sbadigliare , non sbuffare”)

Tutto questo va a inibire gesti spontanei che vanno bloccano in qualche modo la naturalezza di espressione della struttura posturale.

Inoltre crescendo possono intervenire altre tensioni dovute ai motivi più svariati :

  • Traumi come incidenti e cadute
  • Attività sportive intense che limitano il gioco articolare in giovane età
  • Postura incurvata (Anche a scuola o durante lo studio )
  • Crescita
  • Problemi di natura emotiva o psicologica

Ovviamente a tutti noi verranno in mente molti episodi/occasioni che inevitabilmente hanno influito sulla modifica transitoria o definitiva della nostra postura.

L’equilibrio posturale – un insieme armonico

L’equilibrio posturale è fatto da un insieme di parti, ognuna delle quali ha il suo ruolo ma la collaborazione fra di esse è essenziale.

Come,  ad esempio, nella scienza dell’Ayurveda le tre tipologie vata-pitta-kapa non sono mai in perfetto equilibrio ma ,  una qualità prevale sull’altra.

E’ importante essere mobili

La limitazione del movimento fa si che in alcune zone articolari si riduca il liquido sinoviale e quindi si crei sfregamento fra le due parti ossee , con conseguente dolore o calcificazioni ; ovviamente questo porta anche ad una minore funzionalità muscolare e quindi al “raccorciamento” e ispessimento delle fibre che ricoprono il muscolo

La conseguenza , oltre al dolore, è senz’altro una perdita dell’armonia del gesto : ogni parte del corpo è collegata attraverso la struttura del connettivo (la pelle) che perdendo la sua capacità di deformarsi inevitabilmente si ripercuote sulla totalità delle nostre azioni .

Una zona del corpo irrigidita non permette la corretta distribuzione del movimento, non solo sulle parti limitrofe , ma sull’intero corpo .

Inevitabilmente questa situazione di tensione e inibizione della libertà del gesto avrà un importante impatto psicologico ed emotivo, che a sua volta genererà un circolo vizioso somatizzandosi o nella parte del corpo più debole (anche organi interni ) o in un altro muscolo, articolazione ecc…

Ecco allora che verranno compromessi la stabilità , il ritmo (anche respiratorio), la forza e l’ampiezza di movimento e quindi l’intero equilibrio posturale.

E allora come possiamo impedire o migliorare questo processo distonico ?

Dobbiamo alimentare piacevolmente la nostra sp. e questo è un concetto fondamentale : cioè far provare piacere al nostro corpo sempre in ogni movimento

Occorre ricreare quel legame percettivo verso il corpo, fare in modo di “risvegliare” l’intelligenza del corpo .

E questo vuol dire che una ristrutturazione posturale parte innanzitutto nel ridare una base di appoggio per ricreare il giusto ritmo del respiro , il giusto rapporto fra contrazione e rilasciamento muscolare , la giusta mobilità articolare che dona fluidità ai nostri gesti e ci permette di esprimerci pienamente.

L’atteggiamento mentale

Ecco poi un altro elemento importantissimo : l’atteggiamento mentale positivo che gratifica il corpo .

Dialogare con se stessi, con una gamba, con un braccio , ringraziare il corpo, sorridergli, rimanere presenti migliora incredibilmente la consapevolezza di se e quindi l’attenzione ad ogni gesto e a catena il nostro benessere generale.

Ricorda che il movimento consapevole accompagnato da un mindset positivo nutre il corpo più di ogni altra cosa

Nel prossimo video vediamo come “collegare” lo Yoga Posturale agli elementi presenti in Natura

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